Soffi di mela e cannella

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Ci sono ricette che nascono da un incrocio di sguardi, da quella complicità che genera un amore appassionato. È così che sono nati i miei biscotti alla mela e cannella.

Quando compongo le mie ricette, le associo sempre a una storia che ho vissuto, che sto vivendo, o fantastico su qualcosa che mi piacerebbe accadesse. Scelgo gli ingredienti e con delicatezza li metto insieme, con la stessa euforia di un apprendista alchimista.

Nella storia di questi biscotti ci sono due ingredienti fondamentali: la mela, quel frutto proibito colto per curiosità, per ambizione, per desiderio, per passione, per ribellione nel giardino dell’Eden, e la cannella. Una spezia impiegata da secoli come panacea contro tutti i mali. Nella mitologia, insieme alla mirra, profumava, e annunciava al tempo l’addio e la rinascita della Fenice.  Le mie adorate spezie hanno tutte qualcosa di speciale, ma quelle che amo di più sono quelle che tramandano storie di magia e d’amore. La cannella veniva impiegata dagli antichi per realizzare pozioni d’amore, perché è da sempre considerata un afrodisiaco naturale. 

Le mie adorate spezie hanno tutte qualcosa di speciale, ma quelle che amo di più sono quelle che tramandano storie di magia e d’amore.

Gli uomini hanno unito questi ingredienti per creare ricette inedite e inebrianti, ma mela e cannella, in realtà, sono legate da sempre. Un’unione che tramanda un profumo coinvolgente. Se pensiamo a questo profumo ci sentiamo avvolti dal suo calore, che ha il potere di donare serenità placando gli uragani interiori e sprigionando i sensi. 

Se proverete questa ricetta non aspettatevi dei normali biscotti. Perché saranno tutto tranne quello. Questi dolcetti sono dedicati ad una persona molto speciale, e per l’occasione sono stati alleggeriti. Li ho chiamati “soffi”, perché la loro levità li trasforma da normali biscotti in bocconcini morbidi ma friabili. Ogni soffio va maneggiato con cura e assaporato, possibilmente, respirando lentamente e ad occhi chiusi, per percepirne l’essenza.

La piacevole arte della seduzione passa attraverso dei rituali che, se entreranno nella vostra vita con naturalezza, accenderanno quel senso di infinito che non vorrete dominare. Degustateli dopo cena su un tappeto pieno di cuscini, con delle candele accese e accompagnati da un vino speziato. Oppure inventatevi una colazione a letto tutta da vivere. A voi la scelta…

 

Ingredienti:

  • 1 mela renetta
  • Il succo di 1 limone piccolo (da spruzzare sulle mele per non farle annerire)
  • 100 g di zucchero di canna
  • 1 uovo
  • 250 g di preparato di farina 00 autolievitante
  • 100 g di zucchero bianco
  • 125 g di burro (spezzettato e ammorbidito a temperatura ambiente per almeno 30 minuti)
  • 40 g di frutta secca a piacere (tostata e tritata grossolanamente).
  • 2caramelle mou polacche tagliate a cubetti
  • 1 baccello di vaniglia
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere più un pizzico da aggiungere alle mele
  • 1 pizzico di sale
  • Frutta secca a piacere per decorare (io ho proposto le noci pecan).

Preparazione

In una ciotola sbattere lo zucchero di canna con l’uovo. 

Aggiungere lo zucchero bianco, la farina, la polpa di vaniglia, il burro spezzettato un po’ alla volta,  la cannella, le caramelle mou polacche a cubetti, il sale. Amalgamare bene gli ingredienti e lasciare riposare. 

Accendere il forno a 180 °C. 

Sbucciare la mela e spruzzarla con il succo di limone. Tagliarla a cubetti e cospargerla con un pizzico di cannella.

Aggiungere i cubetti di mela all’impasto. Con l’aiuto di due cucchiaini, creare delle quenelles rotonde e adagiarla, non troppo vicine l'una all'altra, sulla placca rivestita di carta da forno. È importante che le quenelles non siano troppo vicine perché con la cottura tendono ad appiattirsi. 

Decorare infine ogni quenelle con della frutta secca a piacere.

I biscotti si cucinano in circa 15 minuti a 180 °C. Saranno pronti da sfornare quando il bordo diventerà color caramello chiaro e la superficie sarà di un colore dorato chiaro e uniforme.

Subito dopo averli sfornati, dividere i biscotti che si saranno eventualmente attaccati con l’aiuto di un coltellino.

E ora non mi resta che augurarvi, cari Alchimisti, di creare la vostra migliore formula partendo da questa ricetta.